Natura

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Il clima
Gignese gode la prerogativa di una estate fresca che si può sintetizzare in una cifra: sei gradi meno di Milano. L'inverno, il freddo è raramente più intenso di quello di Milano, ma è decisamente più asciutto.
Le nebbie sono rare e fugaci e, ciò che può sembrare singolare, si verificano in qualche giorno di maggio. Le piogge sono molto variabili di anno in anno e si concentrano di solito in maggio ed in settembre: due mesi che sono dolcissimi quando il tempo è bello ma che diventano uggiosi quando piove per vari giorni di seguito. Le giornate dopo le piogge settembrine sono quanto di più piacevole si può sperare.
La neve, che da molti anni non cade più in misura imponente come nei primi anni del secolo, varia molto di anno in anno sì che gli sports invernali possono trovare buona sede solo nella zona vicino alla vetta del Mottarone. Il vento forte si verifica di rado.
E' stato osservato che le giornate con qualche precipitazione, anche minima, sono circa novanta all'anno; praticamente le giornate veramente piovose o nevose sono la metà.

 



La flora

Ogni mese ha le sue fioriture tra cui principali le anemoni, i crochi, le genzianelle, i narcisi, le orchidee di monte, i mughetti, le arniche, i rododendri, le achillee, le genziane, le carline, le campanule, l'erica. Ed i suoi frutti, limitandosi a quelli non ortivi e coltivati, ciliegi di monte, mirtilli, more e lamponi e funghi, funghi...

La fauna

Dalla maggiore, di particolare attrattiva per i cacciatori, come volpi, qualche tasso e rare faine, agli uccelli, dalla torva pojana ai mille garruli cantatori, ai tordi, ai merli, alle cesene, alle ricercate beccacce; agli innocui rettili (presente la vipera) tra cui bellissimo il ramarro; ai pesci e particolarmente alla trota di torrente che, se meno combattuta, potrebbe avere larga riproduzione.
La lepre riprende a moltiplicarsi insieme a pernici e starne e galli di montagna ora che la sorveglianza, a cura dell'Associazione Cacciatori e provvidenze di legge, si sono in questi ultimi tempi intensificati.

La geologia
La GEOLOGIA locale offre materia di ammirazione e di studio. La magnifica Pietra Papale d'un tempo, era un monumento di bellezza geologica per la sua dimensione e la qualità purissima del granito, tipo roseo di Baveno. I massi erratici, di cui negli anni scorsi si fece troppo grande uso per trasformarli in case e ville sono pressoché scomparsi. La Miniera del Piombino, oggi non sfruttata, offre sempre al diligente ricercatore saggi di galena e di blenda e così esiste qualche affioramento di pirite arsenicale.

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